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Service Audio 1, 2, 3 Sound Check

1, 2, 3, Sound Check 

In estate è tempo anche di festival e quindi a chi gli piace strimpellare con la propia band gli sarà capitato di dover suonare insieme ad altri 5 o 6 gruppi di colleghi... In questi casi vige la regola della contestazione amichevole CID la quale recita: stiamo calmi e siate ragionevoli…..

In queste situazioni chi si trova a fornire la parte tecnica e cioè il service ha un ruolo fondamentale. Ma anche i gruppi dovranno collaborare.

Prima di iniziare con una serie di consigli sul tema vorrei fare un po’ di chiarezza su alcuni termini Anglofoni che ormai sono entrati o dovrebbero essere entrati nel gergo comune degli operatori del settore.

Back-Line: Strumentazione musicale riguardante di solito:batteria completa,amplificatore per basso,amplificatori da chitarra.

Line Check: prova delle linee microfoniche senza prove suoni

Sound Check: Prove suoni.

Head-Liner: gruppo ultimo a suonare in scaletta e di solito il primo a provare.

Technical Rider: Scheda tecnica.

P.A.: pubblic Adress si definisce l’impianto di rinforzo sonoro rivolto al pubblico.

F.O.H.: Front of House, di fronte al palco dove è posizionato il mixer.

Ok, il giorno del festival è vicino e magari qualche giorno prima sarebbe meglio fornire all’organizzazione o ancora meglio al responsabile del service audio e luci la scheda tecnica del proprio gruppo in cui saranno specificate le esigenze (back-line richiesto, linee monitor ecc...).

A questo punto Vi dovranno comunicare l’orario del vostro Sound Check..., meglio essere un po’ in anticipo!

Bene, è giunto il momento di salire sul palco... Un consiglio spassionato che mi sento di dare è questo: non siate ostili con chi lavora per voi e lasciate perdere i comportamenti "da prima donna" è assolutamente controproducente! Cercate di salire sul palco con la Vostra attrezzatura efficiente ed in buono stato tipo: corde della chitarra o altri strumenti non troppo vecchie, pedaliere effetti con cavi di segnale ben collegate e magari il tutto ben fissato su una tavola di legno. Tutto questo serve naturalmente per perdere meno tempo possibile sul palco e dedicarlo alle prove vere e proprie.

Ora siete tutti sul palco decorosamente collegati ai Vostri amplificatori o quant’altro, ma per favore NON suonate tutti insieme!... Dico a te chitarrista con doppia Testata "Marreshall" con volume sull'11!!! Cercate invece di suonare quando ve lo chiedono grazie.

Prendendo come esempio un gruppo standard "Rock" composto da 4 o 5 elementi, è buona cosa cominciare l’ordine delle prove partendo dalla batteria, a seguire il basso, chitarre, ecc... per ultime le voci. Partendo dalla cassa la faremo "mettere" nel monitor del batterista se ne vuole, in quella del bassista ecc... Evitate di mettere nel Vostro monitor (a patto che ce ne sia almeno uno per musicista), troppa "roba", ma limitatevi alle cose utili: cassa, rullante e un po’ di charleston per la parte ritmica, il basso, le chitarre. Naturalmente il proprio strumento sarà quello più alto. Evitate frasi del tipo "mettimi tutto e poi vediamo", ma cercate di saper comunicare cosa volete. Se tutto fila liscio un sound-check non dovrebbe durare più di 15-20 minuti!

Con poche accorgimenti potete almeno dare l’impressione di essere un gruppo che fa sul serio e magari colpire l’attenzione degli organizzatori ed altri addetti.

Nelle situazioni diciamo "buone" o di lusso il service audio è composto da 2 mixer; uno per la sala ed un altro per il palco (quello per il palco serve per i monitor dei musicisti). Ma ahimè non è sempre così purtroppo, nelle situazioni più normali si ha un mixer solo in sala che controlla anche i monitor. 

In certi casi si opta per fare solo un "Line-chek" questo vorrebbe dire che il gruppo sale sul palco quando si dovrà esibire senza fare le prove ed al primo pezzo con sguardi maliziosi al fonico di palco e pollici su ed in giù ci si fa abbassare o alzare quello che si vuole.Di solito dopo i primi minuti del primo pezzo si mette a posto tutto.

Alcune curiosità: avere molti monitor sul palco con ogni linea dedicata ad un musicista è un abitudine (o un vizio) abbastanza recente. Agli arbori del Rock’n ‘roll negli anni 70 non si usavano, ma ogni musicista aveva il suo amplificatore o sistemi di amplificatori che fungevano da monitor ed impianto P.A. che controllavano direttamente loro sul palco! Questo succedeva per Woodstock ed altri festival... Ricordate l’immagine di jimi Hendrix davanti il muro di Marshall??

Un ultimo consiglio: non usate sul palco volumi indicibili! Anche se è possibile... Per prima cosa per il risultato del mix "Fuori" poichè con volumi alti sul palco è difficile ottenere risultati decenti. Per seconda cosa per le Vostre orecchie. I danni all’udito non si recuperano più!

Detto questo spero di esservi stato utile per dare un po’ di chiarezza sul tema.

Buon Live a Tutti!!

P.S.: la foto ritrae il tour dei greatefuldead con sistemi di amplificazione/monitor per musicisti separati... uno per ogni strumento! Senza fonico di sala o di palco... solo le loro  fidanzate che facevano segni con la manina se alzare o abbassare lo strumento o la voce in platea...

Marcello Manzo

  • Nella foto il gruppo musicale rock statunitense Grateful Dead.